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Copa América 2011, l’Uruguay strapazza il Paraguay

Diego Forlan

Diego Forlan

L’Uruguay strapazza il Paraguay (3-0) e, salendo a quota 15, diventa la Nazionale con il maggior numero di trionfi in Coppa America. Un successo, quello disegnato da Oscar Tabarez, che porta soprattutto le firme illustri di Luis Suarez (vicecapocannoniere della manifestazione con 4 reti, una meno del peruviano Guerrero) e di un fantastico Diego Forlan, autentici mattatori della finale del Monumental. Una vittoria strameritata non soltanto per quanto la Celeste ha fatto vedere in finale; una sconfitta, per il Paraguay, strameritata per quanto non ha fatto vedere neppure in finale. La partita, in pratica, non ha avuto storia con una differenza di valori, tecnici e tattici, fin troppo palesi. L’Uruguay ha confermato i pronostici della vigilia piegando la squadra avversaria (che torna a casa da seconda senza aver vinto una sola partita…) sul piano del gioco e dimostrando di aver raggiunto valori complessivi che ormai vanno al di là del continente americano. Il lavoro portato avanti dal Maestro (Professore?) Tabarez negli ultimi cinque anni sta dando frutti bellissimi: dopo il quarto posto conquistato lo scorso anno in Sud Africa, ora la vittoria della Coppa America.

Spinto da metà (abbondante) del vecchio Monumental pitturato di celeste, l’Uruguay ha cominciato la partita all’arrembaggio, riuscendo a conquistare cinque calci d’angolo nei primi otto minuti. Un attacco in massa verso la difesa molto traballante del Paraguay, che probabilmente si aspettava una partenza veloce degli avversari ma certamente non così impetuosa. Prima è stato Luis Suarez (dopo 74”) a impegnare Villar in un’uscita bassa, poi, su azione di calcio d’angolo, Lugano di testa ha costretto il portiere paraguaiano ad una respinta molto complicata. Sul proseguimento dell’azione Coates, ancora di testa, ha spedito il pallone verso la porta vuota ma Ortigoza ha letteralmente parato la conclusione proprio sulla linea bianca, senza che l’arbitro brasiliano Fagundes intervenisse (2’) per concedere il nettissimo calcio di rigore.

Agli uomini di Oscar Tabarez, però, sono bastati altri dieci minuti per passare in vantaggio: allungo verticale di Perez per Suarez che, al limite dell’area spostato sulla destra, ha controllato il pallone, ha dribblato facilmente Veron e di sinistro ha infilato (12’) in diagonale Villar, anche grazie ad una deviazione dello stesso Veron.

Il Paraguay, preso lo schiaffo, ha cercato di reagire più con i nervi che con il gioco, e la partita si è riscaldata in maniera eccessiva con alcuni corpo a corpo da codice penale. Ordinato con il suo 4-4-2, però, l’Uruguay non ha sofferto la pressione più ringhiosa che tecnica della squadra di Martino (in tribuna perchè squalificato) e, giocando di rimessa, è andato vicino al raddoppio con Forlan che, imbeccato in verticale da Suarez (spesso disturbato dai laser dei tifosi avversari), ha tirato addosso a Villar (32’) in uscita disperata. Da applausi l’intesa tra Forlan e Luis Suarez: i due si scambiano le posizioni, si cercano, si aiutano, non sono egoisti. E così è stato proprio Forlan, su assist di Arevalo Rios che aveva rubato palla a un addormentato Ortigoza, a firmare la seconda rete uruguaiana (42’) con un preciso sinistro in diagonale appena entrato in area avversaria.

Archiviata di fatto la pratica con una prima frazione strepitosa, l’Uruguay all’inizio della ripresa ha tirato un po’ il fiato consentendo al Paraguay di farsi vedere con il suo scolastico 4-4-2 dalle parti di Muslera, determinante nel deviare addosso alla traversa con le punta delle dita (54’) un pallonetto maligno di Valdez. Un lampo e poco più, però. La Celeste, una volta tornata a viaggiare su buoni ritmi, ha ripreso a controllare serenamente la situazione, affidandosi anche al nuovo entrato Cavani (con vistosa fasciatura sotto il ginocchio). Senza mai forzare e senza mai rischiare in maniera seria; anzi, sfiorando la terza rete con Euguren (74’): ancora bravissimo Villar. Ma, in chiusura, è arrivato anche il terzo gol (90’) grazie a Forlan (diagonale di sinistro su Villar in uscita) dopo assist (strano…) di Luis Suarez. Per Forlan, che non segnava in Nazionale dalla finale per il terzo posto in Sud Africa, trentunesimo gol con la Celeste: raggiunto il mitico Hector Scarone in vetta alla classifica dei bomber di tutti i tempi.

Il Paraguay avrà l’occasione per la rivincita (riperdita?) il prossimo 11 ottobre, quando affronterà in casa l’Uruguay per la qualificazione ai mondiali brasiliani.

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