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Vietata la vendita di lampadine a incandescenza

Lampada a incandescenza

Lampada a incandescenza

È iniziata una nuova era nel mondo dell’illuminazione. Dopo aver attraversato il ventesimo secolo rimanendo più o meno la stessa, ma sempre presente tra gli oggetti essenziali della nostra vita quotidiana, dal primo settembre anche l’ultima lampadina ad incandescenza, degli oltre due miliardi utilizzate in Europa, è andata in pensione. E, una volta esaurite le scorte, in commercio si potrà trovare qualche esemplare solo nei mercatini delle pulci. Anche se c’è chi, in previsione dell’evento, ha fatto incetta di vecchi esemplari per prolungare il più possibile l’addio a quella luce gialla e calda che ci accompagna da sempre. Nei fatti, però, sul mercato restano quindi i neon, le lampade economiche compatte, i LED e le alogene (ma solo fino al 2016 anno in cui anch’esse andranno in pensione). L’addio alle lampadine ad incandescenza non sarà però così semplice. Con la messa al bando delle ultime ampolle da 60 watt, comunemente usate in casa, fino quelle delle vecchie torce, si rischia di perdere anche una certa magia. Basti pensare all’universo di Walt Disney e a «Edi», il robottino creato da Archimede, con una lampadina come testa. Edi, da assistente diventa il suo migliore amico e, per non farlo soffrire, gli regala la lampadina. Impossibile anche dimenticare le atmosfere delle vecchie pellicole in bianco e nero, con le lampadine che rilasciavano una luce fioca, come in «Casablanca» con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, fino alla più recente scena del film «Lezioni di volo», dove la protagonista, Giovanna Mezzogiorno, spiega l’importanza di una persona paragonandola ad una lampadina che resta sempre accesa. Bando però ai rimpianti, perché la vecchia ampolla è già sostituita da nuovi tipi di lampadine più efficienti, più sicure e meno onerose. Insomma, in un periodo di crisi come quella che stiamo atraversando, grazie al loro minor consumo di energia «la bolletta media della famiglia europea – assicura Bruxelles – calerà di circa il 15% con un risparmio netto fra i 25 e i 50 euro l’anno». Il tutto per un risparmio complessivo «da 5 a 10 miliardi di euro l’anno»: fondi che potrebbero portare nuovo ossigeno all’economia dell’Ue e alla creazione di posti di lavoro. Le lampadine a illuminazione più efficiente consumano infatti cinque volte meno elettricità di quelle tradizionali riducendo il consumo totale di una casa «del 10-15%». Per l’Europa il tutto si traduce «in un risparmio complessivo di 40 miliardi di Kilowatt l’ora e all’anno, pari ad un consumo annuo di un Paese come al Romania». Senza contare che la durata di vita delle nuove lampadine va dai 6 ai 10 anni contro l’uno o i due anni delle vecchie. Benefici ci sono anche per l’ambiente e la salute in quanto le emissioni di C02 caleranno di circa 15 milioni di tonnellate all’anno. E se, nonostante tutto, qualcuno sentirà la mancanza, potrà sempre ammirare le «lucine di Natale», una delle poche eccezioni al pensionamento che ha fatto l’Europa.

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