La compagnia di Steve Jobs ritiene che l’azienda coreana abbia ricalcato l’aspetto, il progetto del prodotto, il packaging (ovvero il confezionamento) e l’interfaccia utente, violando così brevetti e marchi registrati. In particolare sono dieci le accuse per infrazione di brevetto e due per violazione dei marchi. «La copia – recita la denuncia – è così pervasiva che i prodotti Samsung Galaxy sembrano prodotti Apple. Hanno la stessa forma rettangolare con gli angoli arrotondati, bordi argentati, un superficie frontale piana con evidenti bordi neri in alto e in basso, una parte posteriore curvata e uno schermo con icone colorate quadrate con angoli smussati». Insomma, non solo il cuore tecnologico, ma anche il design sono in discussione.
D’altra parte quella di Apple è davvero in guerra a tutto campo. Contro Nokia, contro HTC, contro Motorola, contro Amazon, per citare solo gli ultimi casi. L’azienda di Cupertino ha il grande merito di aver cambiato il mercato con l’iPhone, un prodotto un’epoca avanti rispetto alla concorrenza nel 2007. Tuttavia l’ingresso in campo di Google col sistema Android ha risollevato le altre aziende e le ha portate a ricucire il gap con i prodotti di Apple. E vedersi minacciata la leadership è un gravissimo pericolo.
Secondo alcuni analisti, come Edward Snyder di Charter Equity Research, queste denunce hanno infatti una funzione più pratica di quello che si possa pensare. In poche parole Apple starebbe cercando di rallentare gli avversari. Snyder ritiene che alla fine Samsung e Apple troveranno un accordo extragiudiziario. di Alberto Guarnieri

