Software per capire chi mente nei discorsi politici
notizia del giorno: 26 gennaio, 2012 - ore: 11:48
Quando definì la politica «l’arte del possibile» Bismark non conosceva Dan Schultz. A dirla tutta non lo conosce quasi nessuno, ma questo ex studente del Mit di Boston forse sconvolgerà la comunicazione politica (o forse no). La sua è un’invenzione ambiziosa, fino all’inverosimile: un software in grado di individuare la presenza di menzogne nei discorsi dei politici. Il programma funziona come un correttore ortografico (visti i danni sui testi Word, francamente un po’ inquieta) e sfrutta le tecniche per l’elaborazione del linguaggio naturale. Si basa sul principio di contraddizione (il copyright è di Aristotele, un ex studente del college di Atene): ovvero, se si dice A, non si può affermare anche B. Davanti a un «ma anche» veltroniano, insomma, potrebbe partire l’allarme. Il software verrà utilizzato dal sito americano Polifact, ma temiamo che la sua esportazione presso i nostri lidi troverà vari ostacoli. La politica, specie la nostra, è qualcosa che non può essere interpretata da un programmino da nerd. Quindi, ci perdoni mister Schultz: se l’alternativa è un pulsante, ci teniamo Porta a porta. © Francesco Olivo
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