ultime notizie:

Fecondazione assistita, Europa boccia legge 40

Fecondazione assistita

Fecondazione assistita

Una sentenza della Corte di Strasburgo boccia l’Italia sulla legge 40 del 2004, quella che regola la procreazione medicalmente assistita, e dà ragione a una coppia romana portatrice sana di fibrosi cistica. La Corte europea dei diritti umani dice no all’impossibilità per la coppia di accedere alla diagnosi preimpianto degli embrioni: secondo la sentenza la legge 40 sarebbe in contraddizione con la legge 194, quella che invece regola l’aborto. La legge 40 bocciata da Strasburgo era già finita diverse volte in tribunale e cinque sui banchi della Corte Costituzionale. Se si considerano i ricorsi per singole parti della legge come la possibilità di congelamento o il limite di utilizzo di tre embrioni, sono 16 (e 17 con oggi) le volte che i giudici hanno ordinato l’esecuzione delle tecniche di fecondazione secondo i principi costituzionali. A parte il caso degli Stati Uniti dove il margine di tolleranza è il più elevato in assoluto, l’Europa dellla fecondazione artificiale si divide abbastanza. Grecia, Spagna e Regno Unito dispongono infatti di legislazioni nazionali più aperte. In particolare la legislazione spagnola ha subito una modifica nel 2006, che ha sancito che il figlio nato dalla fecondazione, anche nel caso di donazione sia dell’ovulo che dello spermatozoo, è a tutti gli effetti della coppia che ha richiesto la pratica. Germania e Austria sono invece più severe.

«Finalmente si fa chiarezza: anche se la diagnosi preimpianto in Italia è stata dichiarata ammissibile dalla Corte Costituzionale già nel 2009, l’informazione in materia è sempre stata incerta e nessuno finora sapeva bene come stavano le cose». È soddisfatto Ermanno Greco, direttore responsabile della Medicina della riproduzione dell’European Hospital di Roma, che spiega come negli ultimi tre anni nel suo centro siano stati eseguiti almeno trecento esami di questo tipo (sui 6-700 complessivi in Italia) «in modo sicuro e con percentuali di successo assai elevate».

«Se finora – spiega Greco – secondo la legge 40 potevano accedere alla diagnosi preimpianto solo le coppie infertili, che sono ritenute tali dopo un anno di non concepimento, adesso questo esame sarà praticabile da tutti i pazienti portatori di malattie genetiche. Spesso viene messo in dubbio il successo di questa tecnica, mentre noi abbiamo delle percentuali molto positive. Se l’esame viene effettuato da coppie giovani, con la donna sotto i 35 anni, la percentuale di gravidanze è del 60 per cento e quella di bambini nati del 40-45%. Se l’età della donna sale a 40 anni, la percentuale di bambini nati si riduce al 30%, com’è naturale, visto che alle malattie genetiche si sommano a quel punto anche le anomalie dei cromosomi». Domanda cruciale, la salute dei bambini? «Nessun danno al feto, i bambini nascono senza alcun deficit cognitivo o motorio. Un’ultima notazione: la spesa per una fecondazione con diagnosi preimpianto è di circa 7.500 euro, 2.500 in più del trattamento semplice, è auspicabile che il Servizio sanitario nazionale lo rimborsi». © Fr.Nu.

Lascia un commento alla notizia


the fappening is a new blog-style release of the latest Fappening content. LEaked Celebrity photos kate upton nude kate upton nudeviagra vs cialis