Vendola vuole un figlio, il profilo Twitter è falso
notizia del giorno: 6 febbraio, 2012 - ore: 21:03
«Mi sta pervadendo il desiderio di paternità. Gianna Nannini dimostra che non ci sono limiti alla voglia di amare e procreare»: è il post attribuito al governatore della Puglia Nichi Vendola su Twitter, tanto più verosimile perché più volte il leader di Sel ha confidato in pubblico quel suo desiderio. E nella rete resta per un bel po’, suscitando fra l’altro numerosissimi commenti (e insulti) da parte degli internauti. Fino a quando non arriva puntuale la segnalazione, confermata poi da uno dei portavoce di Vendola: quel post è un falso, pubblicato sul profilo altrettanto falso del governatore pugliese riconoscibile dall’uso della lettera ”kappa” al posto del ”ch” che contraddistingue invece l’account originale. Così dopo circa venti ore il post è sparito prima da Twitter e poi dalle notizie di agenzie. Ma ormai il tam tam era già partito. I siti se la prendono col blogger Daw, ”reo” di avere diffuso la ”bufala”, e lo accusano finanche di omofobia. Daw replica spiegando che la notizia era rimbalzata dalle agenzie e che la smentita è stata diffusa con tempestività quando le agenzie hanno fatto dietrofront. Piccoli, grandi tranelli che gioca la rete. D’altronde anche nel recente passato il governatore pugliese è tornato a ribadire nel corso di alcune interviste: «Quando ho detto che non vorrei morire senza aver vissuto l’esperienza della paternità non intendevo annunciare che sarei diventato padre, o che avrei fatto un’adozione che peraltro la legge mi vieta. Ma mi sento di ribadire il mio desiderio di genitorialità. Sento molto la tutela del vivente. Sono contro la mercificazione e la privatizzazione della vita».
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