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Palazzo Enpap, i pm ascolteranno Conti e Caputi

Riccardo Conti

Riccardo Conti

Adesso cominceranno gli interrogatori. Il senatore del Pdl Riccardo Conti, l’uomo che è riuscito a guadagnare diciotto milioni di euro in un solo giorno, dovrà spiegare ai pm Erminio Amelio e Corrado Fasanelli quale congiuntura favorevole abbia consentito un simile affare: comprare un palazzo la mattina e rivenderlo la stessa sera con una plusvalenza da record. E siccome a cedere l’immobile nel cuore di Roma era il fondo Omega, della Idea Fimit, che investe il denaro di piccoli e grandi risparmiatori, anche Massimo Caputi sarà chiamato a rispondere alle domande dei sostituti e del procuratore aggiunto Alberto Caperna. Per chiarire come siano andati i fatti. I pm, che indagano per finanziamento illecito a un parlamentare, hanno delegato gli accertamenti al nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e disposto una perizia sul palazzo di via della Stamperia 64, acquistato per 26 milioni e 500 mila euro e rivenduto a 44 milioni di euro all’ente di previdenza degli psicologi. Se le verifiche stabilissero che il valore di mercato dell’immobile era quello più elevato, vorrebbe dire che Conti ha acquistato a un prezzo incongruo. E bisogna capire ai danni di chi, rivolgendo le stesse domande a Caputi. Di fatto l’Ordine degli psicologi avrebbe già avuto in mano due perizie, in base alle quali il palazzo era valutato circa 44 mila euro. Ma adesso saranno i consulenti dei pm a stabilirlo. E dai magistrati sarà convocato anche Angelo Arcicasa, presidente del cda Enpap e ultimo acquirente.



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