ultime notizie:

Maroni teme la vendetta del Cerchio magico

Roberto Maroni

Roberto Maroni

A mente fredda Bobo Maroni prova a farsi coraggio e a fare coraggio ai suoi: «Bisogna vincere, non è necessario stravincere». Martedì sera, nella bolgia della Fiera di Bergamo, l’incoronazione non c’è stata. Il successore di Bossi potrebbe essere lui, ma non è detto che sia lui. Sentire il vecchio capo per credere: «Il nuovo segretario federale lo sceglierà il popolo, non lo sceglie nessun altro». Nel linguaggio del Senatùr il messaggio è chiaro: sarò io a decidere. E per ora non ha deciso. Finita la notte delle ramazze, a Umberto Bossi la domanda è arrivata esplicita: sarà Maroni il suo successore? Pausa di riflessione molto lunga. Poi: «Adesso dobbiamo pensare a tornare uniti. Il resto si vedrà». I fan del Bobo erano lì vicino, hanno sentito tutto e capito ciò che l’ex ministro dell’Interno aveva già capito stando sul palco. Il vecchio condottiero non mollerà facilmente il trono. «A Bergamo» come dice la sua fedelissima Monica Rizzi «si è ripreso la base». In realtà la base – per lo meno quella accorsa alla serata delle ramazze – ha mostrato di stare con Maroni. Sono i dirigenti semmai a storcere il naso. E già hanno iniziato a soffiare nelle orecchie del grande capo un malizioso refrain: «Bobo è bravo, ma il suo è un nome che divide». Lo dicono i vari Calderoli, Giorgetti, Cota, anche qualche veneto che conta. Quelli, insomma, che una volta tolto di mezzo l’ex ministro dell’Interno possono sperare che tocchi a loro accedere al vertice del partito.

«Non bisogna stravincere» ripete Maroni. Ovvero: «L’errore più clamoroso, in questo momento, sarebbe quello di favorire una contrapposizione fra me e Umberto». Un po’ perché, sostiene, non c’è nessuna contrapposizione; un po’ perché ancora nessuno, nel rumoreggiante mondo leghista, è in grado di lanciare una sfida al vecchio condottiero sperando di uscirne con le ossa integre. «Sono i miei nemici» è il suo ragionamento «a volermi mettere contro di lui. Ci provano da anni, del resto».

E allora, Bobo prova a disegnare una marcia di avvicinamento al congresso federale senza strappi, evitando che la corsa si trasformi in un doloroso braccio di ferro. «Io ho già avuto tutto dal nostro movimento» ha detto dal palco di Bergamo «e non chiedo niente per me. Dunque, se Umberto si ricandiderà per la segreteria, io lo voterò». Un modo per far capire al vecchio capo la sua volontà di trovare un accordo pacificatore, senza vendette, senza ritorsioni.

Non sarà facile. I frequentatori del salotto di Gemonio, per quanto malconci, continuano ad avere un canale privilegiato per influenzare Bossi. Sanno tutti, a cominciare da Marco Reguzzoni, di non poter ambire al comando del partito, ma già hanno iniziato a lavorare per convincere il Senatùr a stoppare il loro nemico di sempre. © Renato Pezzini

Lascia un commento alla notizia


monica rizzi

the fappening is a new blog-style release of the latest Fappening content. LEaked Celebrity photos kate upton nude kate upton nudeviagra vs cialis