ultime notizie:

Manovra economica, non è una, sono almeno tre

Pier Luigi Bersani

Pier Luigi Bersani

Un premier Pinocchio non dice la verità al Paese. Non risuona il nome di Berlusconi nell’abbronzato incontro con i giornalisti all’altana del Nazareno sede del Pd, «ormai è andato, è il passato», il de profundis di Rosy Bindi che affianca Bersani al tavolo assieme a Enrico Letta e Stefano Fassina. Il leader del Pd è rientrato come gli altri dalle ferie causa manovra economica, ha discusso nel partito sulle misure, ha puntato a trovare, come si dice, la quadra interna, «che meraviglioso collettivo è il Pd», e adesso eccolo qua a presentare la contromanovra, il decalogo democrat per trovare i miliardi che evitino la bancarotta «senza che a pagare siano sempre gli stessi». Perché il governo è come Pinocchio? Tre i capitoli di accusa: la manovra non è una, sono almeno tre sommando quella varata prima delle ferie alle altre; ancora, nel 2014 si sarà a quota 55 miliardi, ben oltre i 40 che costituiscono il pareggio di bilancio, «significa che il governo che tace la verità al Paese non si fida delle misure che appronta?». Terzo, l’Iva, e sul banco degli imputati finisce Tremonti che, secondo Bersani, «l’Iva se l’è già mangiata e adesso ci fanno assistere a un balletto stucchevole con la Lega a base di pensioni sì, pensioni no, partite Iva di qua e di là». Già, le pensioni.

Bersani conferma il no a una manovra che usi la previdenza solo per fare cassa, «è inutile che dicano che intendono favorire i giovani, le pensioni vogliono toccarle solo per tappare qualche buco, se invece si vuole affrontare il capitolo Welfare siamo prontissimi, ma non mi pare questo il caso». «Rubo solo mezzo minuto per illustrare le nostre contro proposte», l’esordio del segretario, ma poi si infervora e va avanti per venti minuti buoni. Neanche la domanda sull’Ici e la Chiesa riesce a smuovere la determinazione bersaniana: «Prima di parlare, facciamo un giro dalle parti della Caritas per vedere l’importante funzione che svolgono, con tanta gente che vi si rivolge».

Poi spiega la posizione del Pd: se l’attività dell’immobile vaticano è per fini umanitari non si paga nulla, se è commerciale «è giusto che si paghi, credo che anche la Chiesa sia d’accordo». Tutto fila liscio fino alla domanda su Montezemolo. Qui Bersani si irrigidisce: «Ci dipinge come inessenziali e senza proposte? Dica allora che altra prospettiva c’è. Non si aspettino da noi un ventre molle, noi reagiamo, siamo anche di combattimento. Se vuole sedersi al tavolo bene, lo allargheremo. Ma se vuole solo farsi spazio bombardando di qua e di là, non ci siamo proprio, non è più tempo di pre-campionato». Dal Senato il vice capogruppo Zanda rispolvera il conflitto d’interessi sempre a proposito di Montezemolo.

La replica del presidente Ferrari arriva a stretto giro: «Tanti cittadini aspettano di sapere e capire dove sta il Pd, noi facciamo solo proposte concrete per il Paese». Tanta severità di Bersani per bloccare una eventuale sponda interna? Fioroni, Gasbarra e tanti ex popolari già la fanno, la sponda, «da Montezemolo vengono proposte giuste e interessanti, con loro e con il Terzo Polo dobbiamo tenere aperto il dialogo, se no con chi le vinciamo, le elezioni?», chiede poco diplomaticamente Fioroni.

Lascia un commento alla notizia


the fappening is a new blog-style release of the latest Fappening content. LEaked Celebrity photos kate upton nude kate upton nudeviagra vs cialis