ultime notizie:

Manifestazione Alcoa Roma, Fassina spintonato

Stefano Fassina

Stefano Fassina

Stefano Fassina è arrivato in via Molise poco dopo mezzogiorno, nel momento peggiore: s’era appena sparsa la voce – rivelatasi poi infondata – che il ministro Passera non avrebbe partecipato all’incontro con l’Alcoa. La rabbia dei lavoratori stava esplodendo di nuovo. Fassina è stato raggiunto da un gruppo di giornalisti e ha cominciato a parlare con loro, quando gli operai l’hanno riconosciuto. Sono partiti gli insulti: «Non è il tuo posto, vattene a casa», «Ci avete venduti, traditi» o anche «Maledetto, buffone». L’esponente del Pd, responsabile economia del partito, ha cercato perfino di avviare un dialogo con i più esagitati, ma non c’è stato verso, gli si sono minacciosamente avvicinati e hanno cominciato a spintonarlo. La situazione rischiava di precipitare: sono dovuti intervenire gli agenti, lo hanno protetto con un cordone e portato al sicuro. È finita così la mattinata del primo e unico esponente politico italiano che abbia deciso di partecipare alla protesta dei lavoratori sardi. Una conclusione amara, un’amarezza che Fassina non ha certo nascosto: «Sono scosso – ha detto qualche minuto dopo l’aggressione -. È stata dura. Capisco perfettamente la tensione che gli operai dell’Alcoa stanno vivendo, ma ovviamente la violenza non è tollerabile. Io ero davanti al ministero in sostegno agli operai…». Ma Fassina, a caldo, ha raccontato qualcosa di più: «Mi dicono che chi ha preso la guida di quell’offensiva non fa parte dell’azienda ed è stato segnalato alle forze dell’ordine. Il nostro rapporto con i lavoratori è antico, non enfatizzerei su questo punto». Il web si è poi scatenato con messaggi del tipo «Fassina evitiamo le provocazioni» oppure «È ora di scegliere: o la Fornero o gli operai». Ma al responsabile economico del Pd sono arrivate anche tante manifestazioni di solidarietà. Dai metalmeccanici della Fim, dall’Ugl, dal vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, del Pdl, dai suoi compagni di parito Francesco Boccia, Enrico Gasbarra, Enrico Rossi. Senza dimenticare Matteo Renzi, che ha voluto mandargli «un abbraccio». Anche il Partito Democratico della Sardegna, rinnovando la stima per Stefano Fassina, ha espresso il suo apprezzamento «per l’impegno che il responsabile economia e lavoro del partito sta profondendo, anche in queste ore, per arrivare ad una positiva soluzione della vertenza Sardegna». Così, in una nota, il segretario regionale, Silvio Lai, ha commentato le accese contestazioni degli operai Alcoa allo stesso Fassina. «Siamo certi – ha aggiunto Lai – che gli operai dell’Alcoa in presidio davanti al Ministero dello Sviluppo economico, pur nella difficilissima situazione, condividano nella loro totalità il ripudio per la violenza e condannino gesti isolati che rischiano di offuscare le ragioni della protesta e compromettere gli esiti della stessa». Una protesta disperata. Anzi, di uomini «disposti a tutto», come recitano le maglie degli operai dell’Alcoa, «perché abbiamo tutto da perdere». Tanto che, nei momenti di tensione di ieri mattina a Roma, tra scontri e lanci di bombe carta, bottigliette d’acqua piene e dischetti di alluminio da parte dei manifestanti e qualche breve carica da parte delle forze dell’ordine – con un bilancio finale di una ventina di feriti, tra i quali quattordici uomini di polizia, carabinieri e guardia di finanza – è stato anche aggredito l’esponente del Pd. Assalito mentre rilasciava un’intervista, e costretto ad abbandonare la manifestazione a cui stava aderendo. Spintonato al grido di «Bastardi, ci avete deluso».

Lascia un commento alla notizia


ultimora manifestazione Roma

the fappening is a new blog-style release of the latest Fappening content. LEaked Celebrity photos kate upton nude kate upton nudeviagra vs cialis