ultime notizie:

Ma il Pdl prepara una manifestazione

Mario Monti e Silvio Berlusconi

Mario Monti e Silvio Berlusconi

Lo slogan per portare tutto il Pdl in piazza ancora non c’è, ma nel frenetico elenco di iniziative messo a punto da Silvio Berlusconi, trova spazio anche «una grande manifestazione» in stile dicembre 2006. Alla riunione dell’Ufficio di presidenza del Pdl, convocata ieri sera per discutere del nuovo governo, il Cavaliere ha fatto di tutto per mostrarsi attivo, con le idee chiare e pronto a tenere compatto il partito per evitare che gli venga svuotato dalle sirene centriste. «Siamo ancora di gran lunga il primo partito – ha sostenuto l’ex premier – dobbiamo restare in apnea per qualche mese e poi potremmo riprenderci il nostro elettorato e tornare a governare il Paese». Il Cavaliere, come già avvenuto dopo la mezza sconfitta del 2006, serra le file nel Pdl promettendo riunioni settimanali dell’Ufficio di presidenza e congressi locali e nazionale. Annuncia la sua presenza alla riunione dei gruppi parlamentari e che presto andrà a trovare i parlamentari regione per regione. Un super attivismo che viene ovviamente valutato con favore da Angelino Alfano, ma che ieri sera ha convinto solo in parte molti dei partecipanti all’Ufficio di presidenza e sollevato più di un dubbio sulle reali intenzioni del Cavaliere su una sua possibile ricandidatura nel 2013.

Il tentativo di evitare la balcanizzazione del Pdl già al momento del voto di fiducia al governo Monti costringe il Cavaliere ad intervenire in aula, ma ciò che preoccupa gli azzurri è la difficoltà ad avviare una fase nuova per evitare che l’anno e mezzo di legislatura travolga anche il partito di via dell’Umiltà. «La presenza dell’ormai ex banchiere Corrado Passera nel governo con deleghe pesantissime – spiegava ieri sera un ex ministro – è la conferma non solo che questo esecutivo andrà sino in fondo, ma che c’è un preciso progetto dietro tutto ciò, destinato a superare anche la legislatura». Il Cavaliere ne è consapevole, ma per ora fa buon viso a cattivo gioco e si barrica dietro al partito e alla sua coalizione che, nella testa dell’ex premier, prevede ancora non solo la Lega, ma anche il partito di Rotondi e i repubblicani di Nucara che per primi hanno assicurato «pieno sostegno a Monti».
Berlusconi non sembra per ora voler cambiare gioco e alleanza: «Dobbiamo tenere con i leghisti un rapporto di amicizia e di vicinanza», spiegava ieri sera, convinto che l’alleanza con Bossi non sia del tutto archiviata.

«Monti ha iniziato bene, ma ora dobbiamo vedere il programma», ha sostenuto il Cavaliere che ha di nuovo rivendicato «il mio senso di responsabilità che però, dobbiamo spiegare, non è un passo indietro». Il Cavaliere è convinto infatti che le prossime settimane confermeranno che la crisi dell’Europa è di sistema e che non era colpa della sua presenza a palazzo Chigi, ma delle difficoltà dell’Europa di immaginare una politica economica unitaria che obbligherà presto Bruxelles a mettere mano in maniera corposa ai trattati, «spazzando via i tecnocrati».
«E’ sbagliato dividersi ora. Noi sosterremo con lealtà questo governo ma non verremo mai meno al nostro programma», ha insistito Berlusconi sottolineando che il Pdl «non potrà mai votare una patrimoniale». Al motto «decideremo se e cosa votare di volta in volta», si è sciolta la riunione anche per lasciare al Cavaliere il tempo di scrivere il discorso che pronuncerà domani in aula. © Marco Conti

Lascia un commento alla notizia


the fappening is a new blog-style release of the latest Fappening content. LEaked Celebrity photos kate upton nude kate upton nudeviagra vs cialis