ultime notizie:

I frondisti Pdl raccolgono le firme, spunta Paniz

Maurizio Paniz

Maurizio Paniz

Sono una decina. Sanno di avere, o credono di avere, il Paese in mano. Basta che cinque di loro non votino più la fiducia, e di fiducie non ne possono più, e il governo cade. La fronda ieri s’è riunita segretamente all’Hotel Hassler di Roma. Sono deputati del Pdl convinti, come dice Giustina Destro, che «il governo ha le ore contate» e si tengono in contatto stretto con i senatori del gruppo di Pisanu – ieri a sua volta riunito a cena – che non vogliono più il Cavaliere. La base dell’operazione «ore contate» – o del manovrone, anche se i quindici pidiellini non vogliono essere chiamati congiurati – la saletta chiamata Capre (brutto nome) dell’albergo di Trinità dei Monti. Una riunione segreta, dall’ora di pranzo all’ora di cena. L’obiettivo: la stesura della lettera a Berlusconi – che è anche una sorta di appello «ai liberi e forti» – in cui si chiede al premier di fare un passo indietro e un nuovo esecutivo con l’allargamento della maggioranza. Solo approvando subito con larga coesione le richieste dell’Europa, si sottolinea nella missiva, è possibile evitare le elezioni anticipate e salvare il Paese.

Si alternano nel corso della giornata, o si ritrovano tutti assieme nella riunione, Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Guglielmo Picchi, Giancarlo Pittelli, Paolo Russo, Isabella Bertolini, Andrea Orsini e altri. Compreso Giorgio Straquadanio: sì, anche lui, un superfedele del premier, ma se un pretoriano come Paniz tentenna non si vede perchè non possa farlo anche lui. Chi chiede una svolta vera o sono guai, come Guglielmo Picchi: «Berlusconi faccia un decreto legge robusto, anticipando quanto detto a Bruxelles, e avrà la fiducia del Parlamento. Se non lo fa, allora il problema è Berlusconi». Problema da rimuovere, e come? Ci sono, fra gli svoltisti dell’Hassler, i più implacabili e i più morbidi, quelli che subito vorrebbero sfiduciare Berlusconi e quelli che aspettiamo dopo il G8.

Ma ieri tutti insieme, lontani dagli occhi di Montecitorio e dalle golosità di chi vorrebbe aggregarsi al gruppo per poi essere riconquistato da Verdini in cambio di prebende («I vu cumprà fra di noi non li vogliamo», dice Gava), hanno cominciato a preparare il documento in cui si prefigura la possibilità un appello «ai liberi e forti». Ovvero un documento, da far firmare a deputati e senatori, in cui si chiede l’allargamento della maggioranza, con o senza Berlusconi, e questo appello, se molto condiviso, diventerebbe la plateale riprova che un’altra maggioranza è pronta. Magari pure per un governo tecnico. La richiesta a Berlusconi di fare «un passo di lato» è nelle cose. Non a caso – contromossa – a proposito di appelli ecco anche quello che sempre ieri è stato lanciato da un parlamentare del Pdl, vicino alle posizioni del ministro Rotondi, e anti-frondista, Franco De Luca: «Al via la raccolta di firme dei deputati e senatori che non sono disposti a votare la fiducia a nessun governo diverso da quello scelto dai cittadini. Se qualcuno pensa di concedere la testa di Berlusconi ai centristi, sappia che non ci sono i numeri per un centrodestra senza Berlusconi».

Per gli svoltisti dell’Hassler, i numeri ci sarebbero. O comunque, l’appello ai «liberi e forti» sarà un modo per verificarlo. Santo Versace ieri non era nella saletta (sta all’estero) ma è della partita. La calabrese Ida D’Ippolito pure era assente ma coinvolta nell’operazione. E così Piero Testoni e altri del giro scajoliano, ma non di quello strettissimo. Per non dire dei tanti malpancisti sparsi, un’infinità, che stanno ancora coperti e guardano da lontano. Intanto, ieri sera, all’ora di cena, è arrivato all’Hassler pure Sardelli, il quale contro la maggioranza sta creando un gruppo autonomo, aperto anche ai pidiellini pronti alla svolta. E dice: «Stiamo condensando le forze». Insieme a lui, e all’ex ministro Zecchino, c’è anche Enzo Scotti che s’avvia alla riunione di Trinità dei Monti. Spiega l’attuale sottosegretario agli Esteri, vecchia volpe della Prima Repubblica: «Qui dobbiamo trovare un’intesa per salvare l’Italia». I berluscones ostentano sicurezza. Ma non è detto che il solito Verdini riesca a smontare l’operazione Hassler. © Mario Ajello

Lascia un commento alla notizia


the fappening is a new blog-style release of the latest Fappening content. LEaked Celebrity photos kate upton nude kate upton nudeviagra vs cialis