Giunta sulla decadenza da senatore di Berlusconi

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Il primo round sulla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, si svolgerà stasera. La giunta delle immunità di Palazzo Madama è infatti convocata per le 20, al termine dei lavori dell’aula. E non è escluso che slitti. Anche perché ancora non è chiaro quali siano gli orientamenti dei partiti. Per tutta la giornata di ieri si sono svolti colloqui informali, ma difficilmente la matassa si sbroglierà prima della pausa estiva. Il Movimento Cinque Stelle vorrebbe spingere sull’acceleratore, procedendo subito all’esame e al voto della decadenza, alla luce della legge anticorruzione. Sulla stessa linea il democratico Felice Casson: «Bisogna procedere immediatamente all’esame che riguarda la decadenza. La legge utilizza il termine «immediatamente», quindi il senatore Berlusconi decadrebbe subito dal suo incarico. E con la decadenza da senatore del leader pdl, la giunta non dovrebbe più esaminare la sua ineleggibilità nella Regione Molise». Meno caustico Benedetto della Vedova, di Scelta Civica: «Sarebbe auspicabile attendere l’indicazione del presidente della giunta, per decidere come proseguire nei lavori. Non si può decidere per partito preso, né in una direzione, né nell’altra». Il presidente Dario Stefano, di Sel (che pure è orientata a votare con democrat e grillini) ha già fatto sapere che «il voto ci sarà non appena il relatore farà una proposta». Ma il relatore, il pdl Andrea Augello, è intenzionato a far ascoltare altre argomentazioni: a cominciare dall’assenza delle motivazioni della Cassazione, senza le quali la giunta non potrebbe dare corso all’esame sulla decadenza, continuando con la richiesta dell’istituzione di un comitato inquirente. In aula, insomma, non si arriverà prima della fine di settembre. © S. Or.

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