Ma il Cavaliere insiste, dopo aver ribadito ieri sera la sua promessa, pronto a garantire anche personalmente, con il suo patrimonio, l’impegno di restituire i 4 miliardi versati nel 2012: «È un atto – dice nel messaggio che ha sostituito l’atteso comizio a Napoli – di riappacificazione tra cittadini e Stato». E ha già in tasca la soluzione, ammettendo che per l’accordo con la Svizzera ci vorrà ancora «qualche mese»: «Per la restituzione immediata dell’Imu c’è un accordo con Cassa Depositi e Prestiti». Ma ci vorrà ben più di qualche mese: il ministro delle Finanze elvetico Eveline Widmer Schlump, in una risposta ad un’interrogazione di una deputata socialista (Ada Marra, che chiedeva lumi) ha infatti fatto sapere che i negoziati con Roma, cominciati l’anno scorso con il governo Monti, sono stati sospesi per le elezioni. E, anche nel caso l’intesa (che dovrebbe prevedere una tassazione dei capitali tricolori in Svizzera con l’una tantum a copertura del passato) fosse raggiunta nel 2013, «difficilmente potrebbe entrare in vigore prima del 2015».
Parole, quelle rimbalzate al di qua delle Alpi, che il Pdl legge invece come un’incoraggiamento. Lo hanno detto Maurizio Gasparri ma anche Renato Brunetta, mettendo l’accento sulla conferma alla possibilità dell’intesa arrivata da Berna e ricordando che, nelle more del perfezionamento, la Cassa Depositi e Prestiti anticiperà la liquidità, come avvenuto con il sisma in Emilia. Affermazioni che rischiano però di fare da sponda all’esposto del candidato alla Regione Lazio di Rc, Gianfranco Mascia, che ha portato all’apertura del fascicolo da parte della procura di Roma. Una lettera che è «uno scempio indecente», tuona anche Lorenzo Cesa dell’Udc, mentre il leader Pier Ferdinando Casini commenta come «tristissima» la fila di persone che si stanno recando negli uffici postali – lettera del Cavaliere alla mano – per chiedere il rimborso dell’Imu. © B.L.
