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Da agenzie di rating disegno criminale contro Italia

Pier Ferdinando Casini

Pier Ferdinando Casini

Maggioranza in campo, al fianco delle banche, contro quella che viene giudicata come l’ennesima aggressione. Il più caustico di tutti è il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, per il quale «la decisione di Moody’s è di una gravità inaudita. C’è un disegno criminale delle agenzie di rating contro l’Italia e l’Europa». Secondo Casini «è necessario rilanciare l’idea di un’agenzia di rating europea». «È infatti una vergogna – spiega il leader centrista – che in presenza di nessun elemento nuovo oggi si sia deciso il declassamento delle banche . Questo è un attentato all’economia del nostro Paese». E ancora: «Fino a ieri le agenzie di rating erano distratte, oggi rischiano di essere parte di un disegno criminale anti-europeo e anti-italiano. Noi riteniamo che la perdita di credibilità delle agenzie di rating oggi sia totale e nel loro disegno vanno smascherate visto che erano stesse agenzie di rating che ieri sono state sorde e cieche al disastro dei derivati». Casini torna quindi a sottolineare la necessità di sostenere il governo in questa seconda fase: «Non possiamo morire di rigore – dice rispondendo a una domanda sull’incontro tra Francois Hollande e Angela Merkel: «Il rigore è importante ma la crescita è fondamentale». Stessa musica nel Pdl, dove però il vice-capogruppo alla Camera Osvaldo Napoli ha qualcosa da rimproverare all’Udc: «Condivido l’allarme del presidente Casini sui disegni poco edificanti messi in piedi dalle agenzie di rating su Italia ed Europa. Li condivido a maggior ragione del fatto che quei disegni stanno in piedi da almeno un paio d’anni. È utile al Paese e positivo per la politica che il presidente Casini se ne sia accorto oggi e non purtroppo sei mesi o un anno fa, come sarebbe stato più proficuo per l’Italia. Bene, le elezioni amministrative sono state utili per tutti».

Intanto il capogruppo Fabrizio Cicchitto rincara la dose contro Moody’s e mette un freno all’attacco di Napoli contro l’Udc: «È proprio il caso di dire che l’attacco di Moody’s èla goccia che fa traboccare il vaso. Già nel passato abbiamo espresso forti interrogativi sul ruolo delle società di rating. La consapevolezza che siamo di fronte ad una fase forse ancora più delicata di ciò che è avvenuto in passato, si sta ampliando nel Parlamento e nel Paese. Da questo punto di vista è significativa la dichiarazione a riguardo dell’onorevole Casini: si va affermando sempre più la necessità di coniugare insieme rigore e crescita», conclude Cicchitto. Anche il Pd è d’accordo e rilancia: «Sulle agenzie di rating ci sono le critiche di tutti, ma occorre che la politica intervenga, prima che lo faccia la magistratura.

Il Pd chiede una agenzia europea pubblica e lancia l’ipotesi del ritiro delle licenze per chi commette reati» spiega Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni Economiche del Gruppo del Pd alla Camera. «La decisione di Moody’s – afferma – ha giustamente scatenato in Parlamento le critiche e l’indignazione di tutti ma occorre agire. Da tempo, il Pd chiede provvedimenti per evitare che le agenzie di rating, caratterizzate da pesanti conflitti di interesse al loro interno, possano continuare queste incursioni devastanti nella vita degli Stati. Chiediamo l’istituzione di un’agenzia europea pubblica e, nell’immediato, occorre valutare l’ipotesi di ritirare le licenze agli organismi che commettono reati, provocando danni a tutti a vantaggio di pochi speculatori: ad esempio, la Consob ha mai valutato questo provvedimento nei confronti delle agenzie sotto inchiesta dalla Procura di Trani e da altre Procure per aggiotaggio e manipolazione del mercato? Se c’è un ”disegno criminale”, occorre intervenire subito, prima che lo faccia la magistratura, come spesso accade».

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