Uccide la fidanzata a sassate per scommessa

Rebecca Aylward

Rebecca Aylward

Uccidere per onorare una assurda scommessa. Morire a quindici anni, per mano del proprio ex fidanzato, vittima di un gioco inconcepibile, tanto più se i protagonisti sono ragazzi alle soglie della maggiore età che dovrebbero avere una scala di valori e la concezione precisa della morte. Invece, è accaduto. È successo nella civilissima Gran Bretagna, in Galles. La polizia ha appurato che l’omicida, Joshua Davies, un angelico biondino di appena 16 anni, nutriva per la sua ex, la rossa Rebecca Aylward, un odio furente dopo che la loro relazione si era interrotta e così quando un amico ha scommesso di offrirgli la colazione se mai l’avesse ammazzata, lui ha accettato la sfida. Ha scelto di finirla a sassate perché ha spiegato al compagno di scommessa «è difficile rompere il collo di qualcuno. Ho provato a farlo, ma lei urlava». «La cosa peggiore – ha aggiunto – è stato sentire e vedere il cranio che si rompeva». Gli inquirenti hanno verificato che sui social network il giovane aveva già espresso la volontà di uccidere Rebecca. Ispirato dai film e dai videogiochi, aveva pensato di buttarla giù da una rupe e aveva addirittura comprato una pianta, la digitale purpurea, per avvelenarla. Nessuno lo aveva preso sul serio. Poi, sempre prendendo esempio dai serial televisivi, ha cercato di costruirsi l’alibi. Facendo credere, con l’aiuto di Internet, che era a casa al momento del delitto. Alibi che non ha retto un solo secondo.

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