ultime notizie:

Per le armi chimiche una task-force americana

The New York Times

The New York Times

Gli eserciti dei Paesi occidentali non entreranno in Libia, assicurano tutti, eppure una squadra di militari americani già si sta preparando a sbarcare a Tripoli. Sono gli esperti che Washington vuole inviare per mettere al sicuro il vasto arsenale di armi chimiche accumulato negli anni da Gheddafi. La notizia arriva dal quotidiano New York Times, che cita una fonte della Casa bianca. I tecnici del Pentagono e di alte agenzie governative Usa avrebbero il compito di aiutare il Cnt (l’organismo che governa la Libia nel regime transitorio) nella gestione di questo pericolosissimo materiale bellico. In teoria il Colonnello avrebbe dovuto liberarsene già da tempo. Si era impegnato a farlo di fronte alla comunità internazionale, e ha ricevuto anche dei soldi per questo. L’Italia ad esempio sostenne la spesa per riconvertire in industria farmaceutica lo stabilimento di Rabta, il più importante per la produzione e lo stoccaggio delle armi chimiche libiche. Una parte di questi gas è stata certamente eliminata, sotto la sorveglianza dell’Organizzazione mondiale per la proibizione delle armi chimiche: dal 2004 gli ispettori hanno accertato la distruzione di oltre 3.300 involucri di bombe che contenevano gas. Ma non tutto l’arsenale è stato tolto di mezzo, tanto che negli atti segreti rivelati dal sito Wikileaks si è appreso che le diplomazie occidentali erano preoccupate. Anche gli insorti nei giorni scorsi hanno manifestato i loro timori: c’era il rischio che un Gheddafi disperato, ormai rassegnato alla sconfitta, decidesse di usare davvero le sue armi proibite contro i militanti della rivolta e, inevitabilmente, contro la popolazione civile del suo Paese.

Lascia un commento alla notizia


the fappening is a new blog-style release of the latest Fappening content. LEaked Celebrity photos kate upton nude kate upton nudeviagra vs cialis