ultime notizie:

Per ottenere i soldi dallo Stato, oltre 180 giorni

Confindustria

Confindustria

Nuovo allarme di Confindustria. Con le imprese italiane che si trovano strette tra la contrazione del credito dalle banche e i mancati pagamenti da parte della Pubblica amministrazione. Una situazione critica di credit crunch che proseguirà nei prossimi mesi. In una audizione alla commissione Industria del Senato, Elio Schettino, direttore area finanza di Confindustria, è categorico: il «preoccupante fenomeno di restrizione del credito» è testimoniato dai dati di Bankitalia. I prestiti alle imprese si sono ridotti a gennaio dello 0,1%» dopo il -1% di dicembre (cioè 20 miliardi) e del -2% di novembre. A ciò «si aggiunge un elevato livello del costo del credito», con un tasso di interesse pagato dalle imprese che si è «attestato in media al 4,1% a gennaio 2012, quasi un punto in più rispetto al 3,2% del giugno 2011». Il problema è la morsa costituita da una parte dal credit crunch, dall’altra «dall’allungamento dei tempi di pagamento sia del settore pubblico, sia tra imprese». «Per ottenere un pagamento – ha riferito Schettino – le aziende hanno atteso 180 giorni nel 2011 (contro i 128 nel 2009). In altre economie avviene il contrario: i tempi di pagamento della pubblica amministrazione si sono ridotti in Francia a 64 giorni (da 70), in Germania a 35 giorni (da 40)». Analogo l’allungamento dei pagamenti tra imprese: i tempi si sono allungati da 88 giorni del 2009 a 103 dello scorso anno. La carenza di credito, ha sottolineato Confindustria, «oltre ad ostacolarne l’attività delle imprese italiane, ne penalizza la competitività rispetto alle aziende straniere e in particolare a quelle tedesche. Ma la restrizione del credito è meno forte anche in Spagna e Francia».

Confindustria e Rete Imprese Italia hanno puntato l’indice sulle banche anche per la poca trasparenza sulle commissioni. I piccoli imprenditori hanno ricordato come le commissioni di massimo scoperto erano stata abolita dalle «lenzuolate» di Bersani del 2006, ma «sono state introdotte una serie di commissioni, diversamente denominate, che hanno finito per aumentare gli oneri a carico delle imprese». Insomma, ha insistito Rete Imprese Italia, serve «un intervento volto a combattere la diffusa prassi bancaria di applicare commissioni ed altri costi in modo non controllabile o difficilmente negoziabile dall’impresa, che portano il costo effettivo dei finanziamenti a livelli irragionevoli».

Sul tema potrebbero esserci degli interventi. Il presidente della commissione Industria del Senato Cesare Cursi preannuncia: «Potrebbero esserci delle sorprese visto il clima registrato durante le audizioni. Non solo in quelle dei consumatori, ma anche in quella di Rete Imprese Italia». Insomma, «non è detto che il decreto verrà approvato senza alcuna modifica».

Lascia un commento alla notizia

zoe barnes nude erin heatherton topless shelley golden nude megan fox 2015 nude sex photos janel parrish topless brooklyn decker leaked julia volkova nude dawn jaro nude karissa shannon sex kelly brook hacked photos helene fischer leaked photos alicia vikander nude photos emily bett rickards nipslip pics franzi skamet dani mathers tits zooey deschanel nude anna faith nude nyde celebs elle fanning fappening anna faith the fappening

notizie spagna, notizie germania, ultim\ora germania

the fappening is a new blog-style release of the latest Fappening content. LEaked Celebrity photos kate upton nude kate upton nudeviagra vs cialis