Pagamento multe entro 5 giorni, riduzione 30%

Sanzioni multe

Sanzioni multe

La nuova legge rende felici sia i trasgressori che le amministrazioni. L’automobilista che intende provvedere al pagamento delle multe entro 5 giorni riceverà uno sconto del 30% e le amministrazioni faranno cassa in breve tempo senza dover ricorrere alle tanto odiate cartelle esattoriali di Equitalia. Le sanzioni elevate in Italia sono circa 10 milioni, ma una su tre non viene estinta, perché il guidatore presenta ricorso oppure attende che la cartella esattoriale si perda nelle lungaggine della burocrazia. La tanto attesa rivoluzione delle multe incontra due problemi. Il primo: non sono ancora disponibili i bollettini con la nota che indica se l’infrazione commessa rientra tra le multe scontate con tanto di cifra ridotta da pagare. Secondo: gli agenti di polizia non sono dotati di Pos, per tanto non possono procedere con il pagamento immediato della sanzione con carta di credito o bancomat.

La cifra ridotta è scritta sul verbale
Le sanzioni amministrative verranno scontate del trenta per cento se pagate entro cinque giorni dalla contestazione – ovvero quando l’agente di polizia municipale consegna la multa all’automobilista – o dalla notifica, cioè quando la sanzione è recapitata a casa. Questo per effetto della legge 21 giugno 2012 numero 69 che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi. Il decreto ha valore retroattivo: potranno essere pagate con lo sconto tutte le multe prese nei cinque giorni precedenti la data di pubblicazione della nuova norma sulla Gazzetta ufficiale. Quindi sarà possibile avvalersi dello sconto per la sanzioni comminate dal 15 agosto. Attenzione alla precisione: sul bollettino prestampato che i vigili infileranno sotto il tergicristallo viene calcolata la cifra al centesimo ed è importante saldarla correttamente per non perdere lo sconto.

Il risparmio arriva anche a 50 euro
In soldoni, chi parcheggia in sosta vietata se estingue la multa entro cinque giorni paga 58,8 euro anziché 84 euro. Per l’infrazione di attraversamento con semaforo rosso si passa da 162 a 113,4 euro. Per coloro che non indossano la cintura la sanzione a prezzo pieno è di 80 euro, con sconto scende a 56 euro. Per effetto del decreto si riduce a 56 euro anche la multa a chi entra senza permesso nelle zone a traffico limitato, a 117,60 euro (da 168) per chi supera i limiti di velocità nella forchetta tra 10 e 40 chilometri orari, mentre il guidatore che viene pizzicato mentre parla al cellulare può risparmiare 48 euro (da 160 a 112 euro). Nella nuova stagione delle multe low cost rientrano anche le violazioni commesse dopo le dieci di sera e prima delle sette del mattino, per alcune delle quali il codice della strada prevede una maggiorazione a causa della loro pericolosità.

Le spese di notifica per ora restano tutte
Nello sconto non sono comprese le spese di notifica. Un esempio pratico: a Roma un divieto di sosta quando arriva a casa costa 54,88 euro, 41 di sanzione e 13,88 di spese di notifica. Lo sconto si applica però solo ai 41 euro della sanzione e non agli altri 13 e rotti. Perciò se si paga nei primi cinque giorni dalla notifica i 41 euro si riducono a 28,7, cui bisogna sommare gli altri 13,88 per un totale di 42,58. Si tratta di una differenza importante perché nel caso in cui ci si scordasse questo dettaglio e si riducesse del trenta per cento il totale comprensivo delle spese di notifica ciò si tradurrebbe in un pagamento non corretto che farebbe perdere lo sconto e il pagamento in misura ridotta applicato ai versamenti entro sessanta giorni dalla notifica. Con l’introduzione della posta elettronica certificata scompariranno le spese di notifica, ma per ora non è ancora in vigore.

Chi beneficia del taglio dei prezzi
Tutti gli automobilisti, indipendentemente dal numero di punti sulla patente e dall’esperienza, possono approfittare delle multe in saldo. Dunque anche per i neopatentati. Chi non volesse avvalersi di questa possibilità potrà comunque pagare entro sessanta giorni dalla notifica utilizzando l’altro bollettino che verrà allegato già compilato in ogni sua parte. Chi sceglie di levarsi il pensiero, estinguere subito e beneficiare della riduzione deve tenere presente che con questa soluzione perde il diritto al ricorso al prefetto o al giudice di pace. Lo sconto vale anche per l’articolo 193 terzo comma: chi viene fermato alla guida di un veicolo privo di assicurazione può ottenere il taglio della sanzione qualora attivi la polizza nei successivi quindici giorni (oltre ai quindici rispetto alla scadenza riportata sul certificato). Anziché 210,15 euro pagherà 147,11 euro.

Le infrazioni senza possibilità di sconto
Lo sconto non è valido per tutte le infrazioni del codice della strada. In particolare sono escluse tutte quelle che prevedono le sanzioni accessorie della confisca dell’auto o la sospensione della patente. Due esempi tipo: guida con un tasso di alcol nel sangue superiore ai limiti indicati dalla legge o superamento dei limiti di velocità oltre la soglia dei quaranta chilometri all’ora. In questi casi per le sanzioni non è contemplata alcuna riduzione e vanno estinte per l’intero ammontare . L’articolo 202 comma terzo precisa inoltre: «Il pagamento in misura ridotta non è consentito quando il trasgressore non abbia ottemperato all’invito di fermarsi ovvero … si sia rifiutato di esibire il documento di circolazione, la patente di guida o qualsiasi altro documento che, ai sensi delle presenti norme, deve avere con sè». Quindi: niente patente in tasca, niente taglio della sanzione.

Bancomat e carta, il futuro è elettronico
La nuova norma prevede un notevole snellimento della procedura di pagamento delle multe. La sanzione scontata potrà infatti essere estinta seduta stante dall’automobilista fermato dal vigile mediante carta di credito o bancomat. Come recita la circolare diramata ai comandi di polizia municipale: «A seguito dell’introduzione del nuovo comma 2.1, all’articolo 202 del codice della strada, qualora l’agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura il conducente è ammesso a effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore medesimo, il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico, nella misura ridotta del trenta per cento». Il futuro dunque è elettronico, ma ciò presuppone che le pattuglie siano dotate di un Pos collegato. Nessun vigile, al momento, dispone di questo tipo di apparecchiatura, la fornitura toccherà ai singoli comuni.

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