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Le agenzie di rating vanno d’accordo tra loro

Romano Prodi

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«Non ci sono punti di contatto tra il contributo di solidarietà di questa manovra e la tassa per l’Europa del Governo Prodi». Lo dice lo stesso ex presidente del consiglio Romano Prodi, intervistato da Radio 24. «C’è una profonda differenza», ha aggiunto. «La nostra di allora era una gara per la promozione, per entrare nel club dell’euro, e il governo lavorava insieme in modo collettivo. Qui invece ognuno ha la sua tesi, ognuno mette un pezzo di veto e quel che ci rimane è un pezzettino di decisione che non può risanare un Paese». E poi, ha sottolineato Prodi, noi introducemmo l’eurotassa «perchè l’avremmo potuto restituire, e così e avvenuto». Oggi quel che occorre, secondo Prodi, è una riduzione drastica dell’uso del contante, una maggior tracciabilità dei pagamenti e, soprattutto, lotta all’evasione fiscale, altrimenti «fra tre anni ci ritroveremo nella stessa situazione». L’ex premier bacchetta anche le agenzie di rating. «Si parla tanto di concorrenza e poi le tre agenzie di rating mondiale sono come Qui, Quo, Qua: vanno d’accordo tra loro», nota Prodi, «sono tutte americane. Non c’è niente da fare, istintivamente rispondono a stimoli politici. Ci vogliono agenzie europee, cinesi, indiane».



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