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Inflazione, lieve calo ma ancora al 3%

Tasso d'inflazione

Tasso d'inflazione

Settembre bollente sul fronte dei prezzi. L’inflazione sale al 3% dal 2,8% di agosto. Nonostante l’Istat abbia rivisto leggermente al ribasso le stime provvisorie, che prevedevano una crescita del 3,1%, il quadro non cambia. L’aumento, infatti, resta il più alto dall’ottobre del 2008, ovvero da quasi tre anni. La spinta arriva dai carburanti e dal rincaro delle spese legate ai trasporti e all’abitazione. Insomma, a salire sono soprattutto i prezzi dei prodotti che rientrano nella spesa di tutti i giorni, che ancora una volta segna un rialzo superiore alla media (+3,7%). E settembre risente ancora solo in minima parte dell’aumento dell’Iva, visto che l’incremento è scattato il 17 del mese e le rilevazioni dell’Istituto di statistica si fermano al 21. Quindi, per ottobre si preannuncia un ulteriore riscaldamento dei listini, con Confcommercio che stima una crescita tendenziale del 3,2%. L’inflazione rialza la testa anche nel Vecchio Continente, secondo i dati Eurostat nell’area euro passa al 3% dal 2,5% di agosto. E nel panorama europeo, in base all’indice dei prezzi armonizzato per i paesi dell’Ue (Ipca), l’Italia si ritrova con un +3,6%. Ma c’è anche chi fa i conti con un’inflazione ancora più alta.

È il caso della Cina che sempre a settembre mostra un tasso al 6,1%. Tornando ai numeri dell’Istat, benzina e gasolio continuano a trainare il livello dei prezzi: la verde sale del 16,3% e il diesel del 19,2%. Rialzi che pesano sull’intero settore dei trasporti (+6,7%). Un’altra voce che di mese in mese diventa più salata riguarda gli esborsi connessi alla casa, tra cui le bollette. Ma rispetto al settembre 2010 sono molti i comparti in ascesa. Possono, invece, confortare le tasche delle famiglie i dati sul caro-scuola, che tradizionalmente caratterizza il mese di settembre. Quest’anno i rialzi, infatti, sono stati piuttosto contenuti: l’istruzione primaria è salita del 3,1%, quella secondaria del 2,1%, lo zaino dell’1,1%. Guardando alla tavola, gli alimentari rincarano leggermente rispetto ad agosto (+2,3%).

In particolare, caffè e zucchero registrano una vera e propria impennata (+14,8%). Su base mensile, invece, il termometro dei prezzi segna una calma piatta: a settembre l’indice resta fermo rispetto ad agosto. E si rilevano anche diminuzioni, soprattutto per le voci che sono più influenzate dalla stagionalita, come aerei (-25,8%) e traghetti (-39,6%). Perfino i carburanti segnano lievi cali (-0,4% sia per la benzina che per il diesel). I consumatori commentano con preoccupazione i dati diffusi dall’Istat, sottolineando il rincaro del carrello della spesa (ai massimi dall’ottobre del 2008). Adusbef e Federconsumatori parlano di stagflazione. Confcommercio e le associazioni degli agricoltori fanno notare come il rialzo dell’Iva inizi a produrre effetti. Coldiretti pone l’attenzione sui controlli per evitare «speculazioni».

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