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Decreto liberalizzazioni, il testo con le novità

Mario Monti

Mario Monti

La commissione Industria del Senato ha approvato un emendamento per l’introduzione di una tassa per le grandi imprese che andrà a finanziare l’Antitrust. Il balzello è pari allo 0,08 per mille dall’ultima bilancio della società di capitale. Arriva il via libera allo scorporo di Snam Rete Gas da Eni. Viene confermata la resa ai tassisti: sulle licenze taxi decideranno i comuni. Il nuovo testo del decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti introduce delle novità anche per le farmacie. Ci sarà la possibilità per ogni 3.300 abitanti di aprire una farmacia mentre. Le ipoteche si chiudono con l’ultima rata senza dover ricorre al notaio. I giovani under 35 possono aprire una SSRL con solo un euro di capitale e non dovranno pagare il notaio.

Farmacie. Salgono i punti vendita arriva il farmaco monodose. Cinquemila farmacie in più, orari di apertura e chiusura liberi anche oltre i turni tradizionali, più spazio alle parafarmacie. Dal 2013 arrivano anche le nuove confezioni monodose per i farmaci. Sono queste le principali novità inserite nel decreto. Aprirà una nuova farmacia ogni 3.300 abitanti, determinati in base ai dati Istat al 31 dicembre 2010. Se rimangono più di 1.650 abitanti, concorrono all’apertura di un nuovo punto vendita. In aggiunta, altre farmacie potranno aprire in aeroporti, porti, stazioni o anche nei grandi centri commerciali. I nuovi concorsi dovranno essere indetti entro un anno e i parafarmacisti potranno parteciparvi con una posizione equiparata a quella dei titolari di farmacie rurali o in soprannumero (così come sono equiparati i dipendenti di entrambi). Gli under 40 potranno associarsi e sommare il punteggio, acquisendo così più chances. Cade il limite dei Comuni sotto i 12.500 abitanti per la vendita in prospettiva dei farmaci di fascia C.

Taxi. Licenze, decidono i sindaci depotenziata l’Authority. Per i taxi novità ridimensionate. Saranno i sindaci a assegnare le licenze sulla base di un parere preventivo ma non più obbligatorio della nuova Autorità per i Trasporti che potrà ricorrere al Tar. Le indicazioni dell’Authority, che nascerà entro il 31 maggio 2012, riguarderanno l’incremento delle licenze ma anche l’organizzazione del servizio che dovrà essere più libero e flessibile per fare fronte ai grandi eventi e per sviluppare nuovi servizi come il taxi collettivo. L’obiettivo è quello di assicurare una migliore mobilità per i cittadini. Le nuove licenze potranno essere assegnate con bandi gratuiti o a pagamento: in questo caso, i proventi serviranno per riconoscere adeguate compensazioni a chi la licenza già ce l’ha. L’Authority dovrà prevedere più varietà di tariffe (anche predeterminate su percorsi standard) e un servizio di qualità migliore: più sicurezza stradale, lingue straniere, rispetto delle norme fiscali e amministrative.

Professionisti. Abolite le tariffe minime cresce il numero dei notai. Cancellate le tariffe per le professioni organizzate negli Ordini e tutte le disposizioni che vi facevano riferimento. Cade l’obbligo del preventivo scritto ma il professionista dovrà comunque comunicare al cliente un preventivo di massima che elenchi prestazioni e voci di costo oltre alla polizza assicurativa sui danni. Per i notai nuovi concorsi con aumento di 500 posti della pianta organica e regole più severe sulla presenza nei Comuni dove ha sede l’attività. Il notaio dovrà infatti essere in studio almeno tre giorni a settimana. Sarà gratuito, inoltre, l’atto pubblico con il quale nascerà la Srl per i giovani under 35 purché dotata di un capitale da 1 a 10.000 euro. La durata del tirocinio non può superare i 18 mesi e per i primi sei mesi può essere svolto in concomitanza con il corso di laurea di primo o secondo livello (esclude le professioni sanitarie). Nelle società di professionisti la maggioranza dei due terzi dovrà restare in mano ai soci professionisti e solo un terzo in mano ai soci esterni.

Imprese. Decolla il rating che certifica la legalità. Arriva il rating antimafia per le imprese. Il suo obiettivo è premiare tutte le imprese che operano sul territorio nazionale correttamente e a volerlo è stato il presidente del Senato Renato Schifani. Il nuovo rating per la legalità è il «parametro» attraverso il quale non solo le imprese saranno incentivate a tenere comportamenti in linea con il massimo contrasto alla criminalità. Ma oltre a questo ruolo di barriera alle infiltrazioni della malavita diventerà anche un elemento centrale nella vita delle stesse imprese. Servirà infatti a selezionare e premiare le aziende nell’accesso al credito ed alle agevolazioni pubbliche, ha spiegato la relatrice Simona Vicari del Pdl. Sarà l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in raccordo con i ministeri della Giustizia e dell’Interno, a definire il nuovo parametro che misurerà il livello di legalità delle imprese.

Banche. Stretta sulle commissioni Fondazioni, stop agli incroci. Stop agli intrecci nei consigli di amministrazione tra fondazioni e banche. E stop alle clausole sulle commissioni su tutte le linee di credito. Sono le novità approvate ieri. Il primo punto blocca la presenza di uno stesso consigliere in rappresentanza della Fondazione in più Cda di banche fra di loro concorrenti. La norma estende alle Fondazioni il divieto già previsto fra gruppi bancari e assicurativi. Le banche inoltre non potranno poi vincolare la concessione di un mutuo all’apertura di un conto corrente né imporre ai clienti una polizza assicurativa erogata dal proprio gruppo. Il cliente potrà scegliere la polizza in modo del tutto autonomo sul mercato oppure dovrà comunque poter scegliere tra «almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alle banche». Per i vecchi mutui, saldati prima della lenzuolata Bersani, non sarà più necessario andare dal notaio per estinguere l’ipoteca. Infine diventano «nulle tutte le clausole, comunque denominate, che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito.

Conto gratis per pensionati fino a 1.500 euro al mese Banche sotto i riflettori anche sui conti correnti di base, quelli riservati ai pensionati fino a 1.500 euro al mese. Dovranno offrirli ai pensionati, infatti, senza costi di apertura né di gestione per tutte le operazioni che saranno effettuate con Bancomat. Si tratta di conti che serviranno essenzialmente all’accredito e al prelievo della pensione. Resta ferma l’onerosità di eventuali servizi aggiuntivi richiesti dal titolare. Ma la misura fa discutere. Le banche, tramite l’Abi, stimano un costo di 1 miliardo per questi conti. Non è chiaro, osservano, se la soglia di 1.500 euro sia intesa come lorda o netta. Inoltre, aggiungono, non si fa distinzione tra i pensionati che detengono patrimonio e gli altri che non ne hanno. In ogni caso il decreto di semplificazione fiscale, da poco approvato dal governo, ha spostato da marzo a maggio l’entrata in vigore del divieto di pagamento in contanti delle pensioni superiori a 1.000 euro al mese, tetto fissato dal decreto salva-Italia per qualsiasi pagamento cash.

Carburanti. Distributori supermarket favorito il biometano. Niente commissioni sul pieno di benzina pagato con carta di credito e bancomat. La commissione Industria ha ripristinato la norma già introdotta nella manovra della scorsa estate e poi abolita. I distributori incassano la fine dell’esclusiva nei confronti delle compagnie petrolifere. Infatti, i gestori che sono anche titolari dell’autorizzazione sui prodotti petroliferi potranno acquistare almeno il 50% dei carburanti liberamente. In questo caso, dovranno ricontrattare il costo di utilizzo dell’impianto e del marchio. Gli altri gestori, non proprietari, potranno anche loro rinegoziare i contratti e sostituirli con formule diverse dal comodato con l’accordo delle compagnie. Prevista inoltre la possibilità di aggregazioni tra gestori per l’acquisto del carburante. Poche le modifiche sulla vendita, nei distributori, di prodotti non oil. Sì alla vendita di alimenti e bevande, di giornali e anche di sigarette ma in impianti con superficie superiore a 500 metri quadri. Ok alle norme che incentivano l’uso del metano e del biometano.

Assicurazioni. Tariffa Rc auto nazionale per i clienti virtuosi. Gli automobilisti virtuosi pagheranno la stessa tariffa Rc auto in tutta Italia. E’ una delle novità introdotte dal percorso parlamentare sul decreto liberalizzazioni. Vengono fortemente inasprite le pene per chi commette frodi : si rischia ormai la reclusione fino a 5 anni. Cancellato il taglio del 30% sui rimborsi se l’automobilista opta per un artigiano diverso da quello suggerito dalla compagnia assicuratrice. Il decreto ha eliminato i rimborsi per i cosiddetti colpi di frusta e per piccoli danni alle persone difficili da individuare e da quantificare. Prima di aumentare i prezzi, le compagnie sono chiamate ad uno sforzo di efficienza anche attivando la banca dati antifrode che conterrà le informazioni su danneggiati e testimoni. Salta l’obbligo di agenti plurimandatari ma il cliente avrà diritto di scegliere tra almeno tre polizze Rc auto di assicurazioni concorrenti fra di loro. Ridotte le multe per le compagnie se gli agenti non si adeguano: da mille a 10 mila euro anziché 50-100 mila euro.

Protezione civile. Niente gestione degli appalti per i grandi eventi. I grandi eventi non saranno più di competenza della Protezione civile. D’ora in poi dovranno essere fatte gare regolari e non più affidi diretti alle imprese. La norma porta la firma di Luigi Zanda e del relatore al decreto liberalizzazioni, entrambi del Pd. Con la modifica approvata la Protezione Civile torna ad occuparsi ad occuparsi a tempo pieno della sua missione primaria e cioè quella di intervenire in soccorso dei cittadini in occasione delle vere emergenze: dalle calamità climatiche ai terremoti. Dopo il «caso G8» che ha travolto la gestione Bertolaso e l’inchiesta giudiziaria sui lavori alla Maddalena, la Protezione civile era stata riportata sotto il controllo della Corte dei Conti. Ma l’obiettivo della nuova norma è di contribuire ulteriormente alla concorrenza e alla trasparenza nella gestione degli appalti e dei grandi eventi , limitando l’utilizzo improprio delle procedure di secretazione di contratti, opere, servizi e forniture. Viene ripristinata la piena regolarità della gestione degli appalti nei casi in cui non sono urgenti deroghe.

Imu. La Chiesa pagherà l’imposta sugli immobili commerciali. La Chiesa dovrà pagare l’Imu sugli immobili se questi sono adibiti ad attività commerciali. Il principio riguarda tutte le onlus, associazioni e sindacati. Solo le attività senza scopo di lucro saranno esentate dall’imposta unica municipale, quella che ha sostituito la vecchia Ici. Nel caso di immobili a destinazione mista, l’Imu si pagherà solo sulla porzione di immobile esclusivamente adibita ad attività lucrativa quando sia facilmente identificabile l’area interessata. Altrimenti farà fede un’apposita dichiarazione i cui criteri saranno stabiliti con decreto del ministro dell’Economia. E’ stato lo stesso premier Monti, riproponendo i contenuti di una circolare del 2009 dell’Agenzia delle Entrate a stabilire confini e paletti. In sostanza, non ci saranno sconti per gli alberghi, attività di ristorazione, bar e simili. Diverso il caso delle scuole paritarie e dei cinema parrocchiali o di quei cinema che proiettano esclusivamente film di carattere culturale o per i ragazzi. Esenzione possibile anche per le attività sportive, ma sempre senza fini di lucro.

Antitrust. Dalle imprese contributo dello 0,08 per mille sui ricavi. L’Antitrust potrà contare su una formula di finanziamento certa e duratura. A pagare saranno le imprese più grandi che sono anche le beneficiarie maggiori dell’attività del garante per la concorrenza e il mercato. Il nuovo contributo sarà pari allo 0,08 per mille del fatturato delle Spa. Farà fede il bilancio delle società con ricavi superiori a 50 milioni di euro e scatterà a partire dal 2013. Per gli anni successivi il contributo è versato entro il 31 luglio. Quando andrà a regime il nuovo contributo, saranno abolite tutte le altre forme di finanziamento dell’Autorità che riceve attualmente fondi dallo Stato in minima parte, dal mercato sulle operazioni di concentrazione e, come contributo solidale, dai risparmi realizzati dalle altre Autorità come Agcom e Energia e trasferite in un apposito fondo. L’Antirust potrà inoltre aumentare la pianta organica di 20 unità per fare fronte alle nuove competenze che le assegna il decreto liberalizzazioni.

Eni-Snam. Via libera alla separazione entro settembre 2013. La Snam uscirà dall’Eni. Dopo oltre sessant’anni passati nell’orbita del Cane a sei zampe, entro settembre 2013 la società cui fanno capo, tra l’altro, i gasdotti dovrà essere ceduta. L’operazione non sarà comunque automatica. L’articolo del decreto liberalizzazioni varato dalla Commissione Industria del Senato detta infatti legge sui tempi, imponendo l’approvazione di un decreto del Presidente del Consiglio entro maggio prossimo e lo scorporo entro 18 mesi dalla conversione in legge dello stesso decreto (quindi settembre 2013, appunto), ma nulla dice rispetto alla quota che l’Eni potrà eventualmente mantenere. Il dibattito è tra la partecipazione del 20% autorizzata dalla legge 290 del 2003 e quella del 5% prevista da una direttiva europea. Alla fine il Senato ha deciso di affidare al decreto attuativo la decisione. Nel decreto previsto inoltre il monitoraggio sui gasdotti internazionali per l’approvvigionamento e l’indicazione che i parametri sui quali si fissano i prezzi del gas debbano cambiare per allineare i prezzi italiani a quelli, più bassi, europei.

Il testo del decreto sulle liberalizzazioni Monti con le modifiche

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