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Decreto del fare, il testo con tutti i provvedimenti

Enrico Letta

Enrico Letta

Il governo Letta è obbligato a rilanciare l’attività economica del Paese, ma facendo attenzione alle coperture finanziarie limitate. Il decreto del fare è il primo vero provvedimento di politica economica che segue la strada delle semplificazioni, della sburocratizzazione e dello spostamento dei fondi da un capitolo all’altro. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 3 miliardi. Ecco quindi che poco più di due miliardi (tra 2013 e 2017) sono dirottati ad un provvedimento sblocca-cantieri che dovrebbe rilanciare progetti come il Quadrilatero Umbria-Marche, o la tratta Colosseo-Piazza Venezia della Metropolitana C di Roma. Nel testo sono previste le semplificazioni a vantaggio del mondo delle imprese che prevedono: norme in materia di sicurezza del lavoro, autorizzazioni nel settore dell’edilizia. Viene cancellata la responsabilità dell’appaltatore nel caso di mancato versamento dell’Iva da parte del subappaltatore e viene infine eliminato l’obbligo di invio mensile del modello 770. I benefici per il mondo produttivo potrebbero arrivare a 7 miliardi: quelli direttamente derivanti dal decreto legge arrivano a 450 milioni. Un’altra novità è l’indennizzo per il cittadino che non ottiene dalla pubblica amministrazione una risposta nei tempi dovuti: la penalità prevista è di 50 euro per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di 2 mila euro.

Infrastrutture. Un fondo per rilanciare le opere
Nasce un fondo di 2 miliardi con il quale il governo si prefigge l’obiettivo di rilanciare infrastrutture cantierate entro il 2013 oppure da sbloccare. Le disponibilità finanziarie sono distribuite tra il 2013 e il 2017 ed attingono agli stanziamenti per opere strategiche come la Tav: ma come ha spiegato il ministro Lupi, si tratta di flussi di cassa che quei grandi lavori al momento non hanno necessità di assorbire e che saranno poi sostituiti con importi equivalenti. Tra le opere da finanziare con il fondo da 2 miliardi anche la Metropolitana C di Roma e la M4 Di Milano.

Stranieri. Cittadinanza più facile ai nati in Italia
Non è una novità rivoluzionaria come sarebbe l’introduzione in Italia della ius soli, ossia del diritto alla cittadinanza per gli stranieri nati nel nostro Paese. Ma la novità inserita dal governo nel decreto legge rappresenta una semplificazione molto rilevante: coloro che hanno diritto alla cittadinanza (in base alla legge 91 del 92) perché oltre ad essere nati in Italia vi hanno risieduto legalmente fino alla maggiore età potranno far valere questo diritto anche nel caso in cui per colpe di altri (gli stessi genitori o gli uffici pubblici) la residenza non risulti anagraficamente: potranno dimostrarla anche con altri documenti.

Aziende. Credito agevolato per chi acquista macchinari
Arriva anche la nuova legge Sabatini. Le pmi potranno accedere a finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo. I finanziamenti di durata massima di cinque anni e per un valore non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa che dovranno essere concessi da banche convenzionate entro dicembre 2016. Sostegno ai grandi progetti di ricerca e innovazione con un «Fondo di garanzia per i grandi progetti» che avrà una dotazione di 50 milioni per il 2013 e il 2014.

Burocrazia. Se la Pa tarda indennizzo fino a 2000 euro
Introdotto un indennizzo fino a 2000 euro per le pubbliche amministrazioni in ritardo nel rispondere alle richieste dei cittadini. La somma è calcolata sulla base di 50 euro per ciascun giorno di ritardo. Nei casi in cui si applica la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), l’interessato può chiedere allo sportello unico di provvedere all’acquisizione di tutti gli atti di assenso necessari. Ma soprattutto, il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) sarà chiesto d’ufficio dalla stazione appaltante e avrà una validità di 180 giorni nei confronti di tutte le amministrazioni interessate all’appalto.

Autorizzazioni. Estese le zone a zero burocrazia
Il principio delle zone a burocrazia zero era stato introdotto con provvedimenti del precedente governo e riguardava il Mezzogiorno d’Italia: in queste aree identificate dal governo si stabiliva la possibilità di semplificare fino a ridurre quasi a zero, le autorizzazioni necessarie per avviare una nuova attività produttiva. Ora dopo un periodo di sperimentazione questo regime potrà essere applicato anche nel resto del Paese. Un’altra novità che va nella stessa direzione riguarda l’introduzione del tutor d’impresa nell’ambito dello sportello unico per le imprese.

Energia. Risparmio di 550 milioni in bolletta
Annunciati risparmi complessivi sulle bollette energetiche di cittadini e imprese pari a 550 milioni di euro. Questo grazie alla modifica delle modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6 (ossia gli incentivi riservati alle aziende che producono energia elettrica con fonti rinnovabili o assimilate), in modo progressivo, portandole in linea con i prezzi di mercato che si sono significativamente ridotti nell’ultimo periodo. Bloccata inoltre la maggiorazione degli incentivi all’elettricità prodotta da biocombustibili liquidi che avrebbe comportato un aumento notevole delle tariffe.

Nautica. Via la tassa sulle barche fino a 14 metri
Per dare ad «un settore in ginocchio» arriva una rimodulazione della tassa-imbarcazioni introdotta dal governo Monti con il Salva Italia. In particolare con la cancellazione dei primi due scaglioni (800 euro gli scafi di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri; 1.160 per scafi da 12,01 metri a 14 metri) non pagheranno più nulla le imbarcazioni fino a 14 metri di lunghezza. Mentre per gli altri due scaglioni l’importo viene rivisto al ribasso. Per le barche da 14,1 metri a 17 l’importo dovuto passa da 1.740 a 870 euro, mentre per le imbarcazioni da 17,01 a 20 metri l’importo della tassa è di 1.300 euro contro i 2.600 originari.

Investimenti. Prestiti più facili alle imprese
Più facile d’ora in poi l’accesso al credito per le piccole e medie imprese, che avranno a disposizione un Fondo di garanzia potenziato dal governo da 2 a 4 miliardi di euro. In arrivo anche una revisione dei criteri di accesso per il rilascio della garanzia che avrà l’obiettivo di allargare notevolmente la platea delle imprese piccole e medie beneficiarie dello stesso Fondo. Nello stesso tempo è stato programmato un cospicuo rifinanziamento, in sede di Legge di Stabilità, che consentirà di attivare credito aggiuntivo calcolato per circa 50 miliardi di euro.

Internet. Niente dati per l’accesso con il wifi
Nell’uso del wifi non sarà richiesta più l’identificazione personale degli utilizzatori. Il provvedimento appena varato dal governo, spiega il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, ha «liberalizzato completamente Internet». In pratica vengono completamente rimosse le restrizioni introdotte a suo tempo dall’allora ministro Pisanu, per motivi di sicurezza: per l’accesso ad una connessione Internet in un locale pubblico venivano richieste le generalità dell’utente. Il provvedimento originario era stato parzialmente rivisto, con l’annuncio di oggi dovrebbero cadere tutti i vincoli.

Agenda digitale. Cabina di regia a Palazzo Chigi e banca dati
Il governo punta ad accelerare l’attuazione dei progetti di digitalizzazione del Paese. Dopo la nomina di Francesco Caio a Mister Agenda digitale, arriva la cabina di regia a Palazzo Chigi. Si avvarrà anche di un organismo consultivo, il tavolo permanente per l’innovazione, per valutare l’avanzamento dell’Agenda. Norme più rigide per la nomina del direttore dell’Agenzia che avrà 130 unità. Razionalizzazione delle banche dati pubbliche: nasce l’anagrafe sanitaria nazionale che sostituirà gli elenchi assisti delle singole Asl e servirà anche a controllare meglio la spesa pubblica.

Certificati. Scompare la sana e robusta costituzione
Salta la richiesta di certificati inutili, molti dei quali risalgono a leggi degli anni Venti o Trenta quando l’Italia era un Paese povero e malnutrito. Adempimenti un tempo necessari ma che oggi non hanno più senso. Via dunque la «sana e robusta costituzione» per l’idoneità al lavoro, via il certificato di idoneità per le attività non rischiose, via la sana costituzione fisica per i farmacisti, via l’idoneità fisica nel pubblico impiego, via l’idoneità psico-fisica per i maestri di sci. Il certificato per la data presunta del parto delle lavoratrici in gravidanza diventerà invece telematico.

Suolo. Nuovi limiti allo sviluppo urbanistico
Uno sviluppo urbano intelligente che eviti il collasso del territorio: per realizzare questo obiettivo il Cdm ha approvato un disegno di legge in materia di contenimento di consumo del suolo e di riuso del suolo edificato. Il provvedimento prevede un meccanismo per fissare l’estensione massima di superficie consumabile, attraverso coinvolgimento di Regioni e enti locali. Tra le altre cose viene incentivato il recupero del patrimonio edilizio rurale attraverso manutenzione, ristrutturazione e restauro degli edifici esistenti, in modo da limitare l’attività di edificazione e costruzione di nuove linee urbane.

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