La soluzione per il Teatro Valle? Ho un’idea
notizia del giorno: 19 agosto 2012 - ore: 21:13
Il «caso Valle» lo storico teatro romano è occupato da oltre un anno continua ad interessare Maurizio Scaparro. Il quale, già nel maggio scorso, ricordava: «Ci sono ancora troppe incertezze, troppi ritardi nella costruzione del futuro di un patrimonio prezioso della collettività quale è il Valle. Quando parlo di collettività, penso anche, naturalmente, al tanto proclamato «bene comune». Che in una solida democrazia non deve necessariamente essere opposto alle istituzioni culturali di un Paese». Il regista, che annuncia di voler dedicare soprattutto alla formazione il suo lavoro futuro, tra Firenze, Roma e l’Europa, potrebbe avere idee che offrano al Valle e agli stessi occupanti una soluzione ottimale per lo spazio del centro storico romano. «Almeno per quanto riguarda dice Scaparro le attività internazionali, che per molti anni sono state un elemento importante della vita del teatro in questione. Dialogando con Giorgio Albertazzi proprio sul Messaggero, osservavo che uno sblocco è necessario partendo da una necessaria domanda: chi fa le regole, e quali sono?». © R.S.
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