Paura a Scampia per il controllo della droga

Scampia

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Anche se gli investigatori dicono che si tratterebbe di un regolamento di conti interno alla fazione che controlla il mercato della droga, a Scampia c’è il timore di una recrudescenza del fenomeno criminale nell’area di Scampia. Quattro morti ammazzati in poco più di un mese.
Tanti, troppi: tant’è che si ipotizza la ripresa della faida interna agli scissionisti, Amato Pagano. Una faida nella faida all’interno di quelli che nel 2005 dichiararono guerra aperta ai Di Lauro e ne uscirono vittoriosi. Adesso è in atto uno scontro generazionale tra vecchie e nuove leve dell’organizzazione. L’ultima vittima in ordine di tempo è il 31enne pregiudicato Fabio Bartolo, ucciso mercoledì notte da almeno 15 colpi di pistola in via Ghisleri, nei pressi del lotto SC1. I killer hanno svuotato sull’uomo un intero caricatore: segno di odio e di guerra in atto. Bartolo, secondo gli investigatori, era vicino alla cosca Pagano: la sua eliminazione potrebbe essere la risposta degli Amato all’agguato di del 25 settembre in cui perse la vita Ciro Noverino, 45 anni. L’uomo, latitante e fedelissimo degli scissionisti della prima ora venne massacrato con 20 colpi di pistola da due sicari. Nocerino viveva poco distante in via Limitone ad Arzano, a Scampia: fu fermato durante un summit di camorra al quale partecipò il gotha degli scissionisti. Era latitante dal dicembre scorso e per gli inquirenti era il braccio destro di Gennaro Marino detto “Mekkei”, uno dei promotori della fazione scissionista. L’ennesimo collegato ad altri due fatti di sangue: l’uccisione di Emilio Forino e Salvatore Chiariello.

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