Augusto De Sanctis, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese consiglia a chi vuole dare da mangiare agli uccellini: “di riciclare bottiglie di plastica riempiendole di semi oppure di costruire una mangiatoia di legno. E’ importante che i punti dove si lasciano semi e briciole siano protetti dall’acqua e ovviamente siano lontane da aree frequentate dai gatti“. La morte di queste piccole creature sarebbe un’onta in più per le città che avanzano con il cemento nel disprezzo totale per la natura distruggendo i ripari naturali di questi esseri indifesi.
Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia spiega che il freddo e la neve sarebbe fenomeni naturali normali ma la cementificazione del territorio come l’attività venatoria hanno già messo sotto stress i volatili che prive dei loro rifugi naturali (aree litoranee e di fondovalle) rischiano di morire per l’eccessiva antropizzazione: “basti pensare alla conurbazione della costa adriatica colpita in queste ore dal maltempo, che ha soppiantato decine di migliaia di ettari di aree umide che accoglievano questi uccelli in periodi critici come questi oppure alle aree di fondovalle e gli stessi corsi d’acqua ormai lastricate di capannoni industriali, superstrade e cementificio“. Caserta tiene a precisare che il cambiamento climatico a opera dell’uomo è un’ulteriore minaccia “per questo riteniamo di dover lanciare un appello ai cittadini affinché aiutino l’avifauna in questo periodo di grande difficoltà“. L’associazione animalista ENPA ricorda che i cani non vanno lasciati legati al freddo e invitta altresì a tenere i propri amici a quattrozampe in luoghi più riparati da questo gelo siberiano.
